Mighty Warriors

Gloria al Prescelto, Gloria all’antico, Gloria perpetua, in quest’alba di vittoria!!!!
"Alla corte del sommo re Chaos, solo il sangue potrà scrivere le proprie tragedie…."
I guerrieri Divini marciano dai picchi argentei guidati dai venti dorati, del mondo onniscienti….

Monday, August 14, 2006

4 - Imboscata

Bosco dimenticato - Radura dell'agguato

La notte sta procedendo tranquilla, a parte lo strano sogno da cui mi sono poc'anzi destato, ma il fuoco acceso dal vecchio scoppietta leggero, mi rassicura: ho riaperto gli occhi con quella strana figura che mi sorrideva, ho visto quelle ormai consuete scene di guerra, in lontananza scuri esseri alati che si abbattono su guerrieri recanti le insegne di Thàros, mentre altri devastano il popolo incolpevole e sono stato poi quasi risucchiato via da quella scena, mi sono ritrovato in quel vicolo di Ancelot, mi sono visto minacciato da quei tre poveracci, mi sono visto colpire l'uomo che ho ucciso come se fossi io stesso a ricevere il colpo, i suoi compagni scappare. Mi sono visto allontanarmi in fretta, ricordo come mi sentivo, ma la visione è rimasta lì, i due balordi sono tornati, hanno preso il corpo, l'hanno portato a casa: donne, bambini, pianti, lamenti; poi un pezzo di nuda terra, e una spoglia croce di legno... e poi quella figura, scura e indefinita con quel sorriso, che mi ha destato. Sto approfittando del turno di guardia con la giovane, mi pare abbia detto di chiamarsi Estele, per tenere il conto sul mio diario dei fatti finora avvenuti.

Uscendo dal Garden mi sono reso conto che la situazione in città è davvero brutta: le strade della festa sono deserte e la piazza dei templi sembra aver subito un assedio; ho inoltre appreso, e visto, che il priore del tempio di Pelor è perito per difende al dimora della sua fede, così ho lasciato una donazione pregando che fosse sepolto in modo onorevole. E' passato meno di un giorno da quando abbiamo lasciato Ancelot alla volta del Bosco Dimenticato, siamo qui a riposare dopo il viaggio e a prepararci per continuare la nostra missione: adesso tuttavia dobbiamo anche recuperare la metà del nostro gruppo, visto che agli originari sei si sono aggiunti altri due componenti, una stupenda ragazza dai capelli d'oro e un robusto scavezzacollo che sembra non avere propriamente la testa sulle spalle, dove anzi è solito alloggiare uno strano lucertoloide. Il monaco mezz'orco che ci ha fatto strada si chiama Kah RUnk, ci ha condotti abbastanza agevolmente fino al limitare del bosco, dove è sorta una discussione sull'opportunità di attraversarlo o aggirarlo con due giorni di cammino: la scarsità di provviste e l'opportunità di incontrare nemici della città rifugiati tra gli alberi ci ha convinto che avventurarci all'interno della boscaglia sarebbe stato più proficuo. Il piccolo gnomo è sparito tra gli alberi, mentre Kah Runk si distraeva per cogliere uno strano fiore, tornando poco dopo e sostenendo che uno scoiattolo gli aveva indicato la direzione da seguire: ho visto e credo vedrò molte altre cose strane, forse dovrei abituarmi anche a questo. Incamminandoci all'interno dopo poco tempo abbiamo avvistato un fuoco: un taglialegna, Marcus, e suo figlio stavano discutendo accanto al cadavere di uno dei ribelli, trafitto da tre frecce. Gli abbiamo chiesto delucidazioni al riguardo, sosteneva che fosse stato suo figlio a colpirlo dopo averlo visto correre nella direzione da cui provenivamo con indosso abiti simili ai miei. Ci siamo fatti indicare una via e gli abbiamo chiesto di guidarci a patto che, se avessimo incontrato delle figure scure dalle orecchie a punta che lui sembrava temere, fosse stato libero di andare. Questa possibilità non ha infatto tardato a verificarsi: lungo un declivio del terreno abbiamo cominciato a sentire i nostri passi più pesanti, la ragazza bionda, che ha una strana luce negli occhi, una luce familiare peraltro, ci ha avvertiti di qualcosa di innaturale nell'aria ed una strana nebbia ha cominciato a fluttuare fino alle nostre ginocchia. Quando siamo arrivati in questa radura ci siamo fermati perchè il rumore di uccelli in allerta ci ha turbato, e ho sentito l'esigenza di invocare il potere di Thàros per essere sicuro che non ci fosse una reale minaccia: per la sua gloria egli ha risposto, ma purtroppo mi ha rivelato, non capisco ancora come, che eravamo circondati. Ho gridato a Marcus di fuggire, quando alcune voci hanno cominciato a rivolgerci parole d'odio e di minaccia, dicendo che eravamo in un luogo sacro, l'avevamo profanato, uccidendone gli abitanti in nome del vessillo che portavo indosso. Mi sono rifiutato di combattere per dimostrare le mie intenzioni e ho rinfoderato le armi, che tutti avevamo estratto per essere pronti a difenderci, alchè alcune figure dalla pelle scura e le orecchie a punta sono scese dagli alberi e ci hanno circondato: la nebbia è salita ancora più in alto, facendoci perdere la percezione delle nostre posizioni, e quando si è diradata, quattro di noi erano solo delle illusioni, i due monaci Fenar e Kah Runk, lo gnomo Ryn e lo scavezzacollo Gambling, illusioni che sono presto svanite come la nebbia...


[mancano parti di testo]


...Siamo tornati in questa radura, dove riposeremo fino all'alba per poi cercare di recuperare gli altri membri del gruppo e di adempiere a questa nuova missione. Spero di tornare presto ad Ancelot per mettere a posto un po' di cose.

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