Il cammino di Fenar Xavier
Fenar nasce nella capitale, figlio di un fabbro gran lavoratore ma sempre presente in casa, e di una contadina che una volta sposatasi si dedicava alla cura del piccolo appezzamento di terra vicino casa.
La sua infanzia e’ piena di ricordi più o meno piacevoli, ma nessuno di spicco, ha vissuto una vita un po’ ad i margini, ma anche da piccolo era generoso con gli amici in difficoltà e se il caso lo portava a percorrere le strade della parte malfamata della città le percorreva non senza paura ma con grande attenzione e sempre pronto ad intervenire per difendersi o difendere qualche povero sventurato vittima di qualche ladruncolo.
Aiutando sul lavoro il padre fabbro sviluppò una corporatura sicuramente robusta, ma non atletica, sapeva muoversi con agilità e difendersi all’occorrenza.
Sempre collaborando in casa ha imparato il senso del termine “fatica”, ed è sempre pronto a superare quella soglia solo per poter essere utile fino in fondo, per poter portare a termine i lavori che incomincia.
A 18 anni decide di lasciare casa, e di proseguire la sua strada… ovunque lo avrebbe portato; dopo qualche lite con il padre… e con la madre in lacrime, con qualche denaro, e qualche tunica parte per quello che si aspettava un lungo viaggio… Capolinea del suo viaggio e’ un monastero sulle montagne ad est della capitale, dove arriva chiedendo ospitalità per qualche giorno ed in realtà colpito dal paesaggio, dalla quiete e dallo stile di vita dei monaci decide di restare lì e di apprendere ciò che i monaci avrebbero potuto insegnargli.
Durante il suo soggiorno stringe legami di amicizia sincera con tutti, è ben voluto da tutti, e come sempre anche in quest’occasione si dimostra un gran lavoratore ed una persona determinata nell’apprendere tutto tutte le lezioni che i monaci gli davano; in questo modo apprende la cultura del difendersi senza l’utilizzo di armi, apprende raffinate tecniche di resistenza, impara a controllare la mente e il corpo, e vista la sua costanza un monaco anziano la sera nel tempo libero gli insegnerà a leggere e scrivere in imperiale, e gli darà qualche rudimento di elfico.
Arriva a 21 come una persona equilibrata, simpatica, silenziosa quando non conosce, altrimenti amichevole, abile nelle arti della sopravvivenza e capace di adattarsi anche a condizioni per lui nuove.
P.S. il resto in game :)


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