Sulla vita di Gonzalio Marrain detto Ryn
Jebeddo Asshai David Debian Maverick Turen detto Badger nasce 43 anni or sono dall'unione di Loopmottin Barbara Eela Pimple Strobian detta Stumbleduck e da Fonkin Gal Hocom Son Bellstam Attina Turen detto Fnipper.
Sarebbe utile assai una digressione sugli zii di Jebeddo Asshai David Debian Maverick Turen detto Badger, ma è preferibile in questa sede evitare di narrare le storie di Irrina Percol Padich Ichichi Petula Strobian detta Oneshoe e di Crapulo Icarion Maslatesta Ermen Isterios Turen detto Doublelock. Questi due zii sono uno il fratello del padre di Jebeddo Asshai David Debian Maverick Turen detto Badger, e l'altra la sorella della madre di Jebeddo Asshai David Debian Maverick Turen detto Badger.
Amante degli animali con i quali intrattiene sin da piccolo un ottimo rapporto, specie con talpa Florabella e con il criceto Bilbino, suoi vicini di casa, Jebeddo Asshai David Debian Maverick Turen detto Badger (da qui in poi solo Thoran) ha una grande attitudine per le illusioni. In casa degli zii (da qui in poi Flora e Gergenore) quando si hanno ospiti riecheggia spesso la storiella (ha un che di leggenda) che all'atto della nascita Thoran compì il suo primo prodigio, facendo sparire la levatrice agli occhi di mamma e papà (da qui in poi Castia e Nobello), lasciandoli nel panico più totale.
"Ricordati" gli disse la mamma quando fu capace di avventurarsi per le colline da solo "di essere cordiali con gli stranieri che incontri e di chiedere loro quante più cose possibili, che a noi piacciono le storie. Tu racconta loro le nostre, che anche loro ne saranno soddisfatti".
Nessuno della sua parentela seppe mai spiegarsi come mai quasi ogni giorno Thoran tornasse a casa gonfio di lividi...
All'età di 30 anni finalmente Thoran decise cosa fare nella sua vita. Vuoi per le botte, vuoi perchè molta gente con la quale parlava dopo appena dieci minuti fuggiva via urlando in preda al panico, Thoran sviluppò un particolare moto di stizza verso gli stranieri, che decise di gabbare e derubare finchè lo avesse ritenuto necessario. Non era odio, attenzione: semplicemente ritenne che qualche soldo in meno nelle loro tasche e qualche soldo in più nelle sue (ma anche gioielli, pietre preziose e ammenniccoli vari) sarebbero stati il giusto compenso per le botte subite.
Cominciò allora con cura certosina a dedicarsi al primo passo verso questa grande carriera: rubare il portamonete del padre Nobello, che lui chiamava semplicemente Uz.
Non era certo una cosa semplice, in quanto Uz, quando ancora veniva chiamato Blepo dagli elfi, Jirondello dai nani e semplicemente Tu dagli umani (nome che a dire il vero lui apprezzava molto), aveva imparato anch'egli quest'arte, anche se non la utilizzava più da diversi decenni ormai.
Circa tre anni dopo ci riuscì, approfittando della disattenzione di Uz, intento in quell'istante a disquisire amorevolmente col criceto Bilbino (il quale chiamava il padre Tindomello e il figlio Gonagall) riguardo a questioni di ampliamento della tana (del criceto, si intende).
Da allora fu un crescendo. Convinto dell'inutilità di derubare altri gnomi ( e d'altronde non era quello il suo scopo) Thoran partì. Rimase fuori casa per ben cinque anni, girovagando di paese in paese. Un esibizione in piazza e flip, un portamonete. Una chiacchiera con un passante e zot, una piccola gemma (e il passante non se ne accorgeva, fuggiva solo via intontito da tanta ciarla).
Quando Thoran tornò a casa aveva 38 anni. I genitori lo festeggiarono dandogli un nome, come si addice ad uno gnomo partito per un lungo viaggio e ritornato più maturo. Gli venne dato il nome di Bobolo, che in antichissima lingua gnomica vuol dire "colui che viaggia per apprendere le antichissime arti del furto".
Quando Bobolo (perchè da qui in poi lo chiameremo così) compì 40 anni e raggiunse la maggiore età al villaggio fu festa grande. Tutti arrivarono a casa Turen con doni e ognuno dei convitati diede un nome nuovo al nostro eroe. Non ve li diciamo tutti, per la cronaca solo i più significativi: Biagizo Astolemo Dethel Innan Garulo Tronfio Bobilo (da non confondere con bobolo, in quanto quest' ultimo in antica lingua gnomica vuol dire "bene") Asclepante. Il nome che più lui gradì a che da quel giorno decise di adottare come suo nome per le altre razze fu Ryn.
Sono passati due anni da allora. Ryn è cresciuto ancora un po', ed alla sua lunga lista di nomi ne ha aggiunti altri due o tre. Ha imparato dal padre qualche rudimento di falegnameria, e dalla madre qualche nozione di cucina. Soprattutto gli riesce bene il pasticcio di carne e semi di girasole, anche se il signor Bilbino sembra disapprovare tale piatto in quanto ogni volta che in casa Turen lo si cucina dalla sua dispensa scompaiono magicamente i semi di girasole.
Alcuni dettagli sul suo aspetto fisico: bellissimo.
Firmato
Jebeddo Asshai David Debian Maverick Turen Gonagall Bobolo Biagizo Astolemo Dethel Innan Garulo Tronfio Bobilo detto Badger, per gli amici Ryn.
P.S. Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!
Sarebbe utile assai una digressione sugli zii di Jebeddo Asshai David Debian Maverick Turen detto Badger, ma è preferibile in questa sede evitare di narrare le storie di Irrina Percol Padich Ichichi Petula Strobian detta Oneshoe e di Crapulo Icarion Maslatesta Ermen Isterios Turen detto Doublelock. Questi due zii sono uno il fratello del padre di Jebeddo Asshai David Debian Maverick Turen detto Badger, e l'altra la sorella della madre di Jebeddo Asshai David Debian Maverick Turen detto Badger.
Amante degli animali con i quali intrattiene sin da piccolo un ottimo rapporto, specie con talpa Florabella e con il criceto Bilbino, suoi vicini di casa, Jebeddo Asshai David Debian Maverick Turen detto Badger (da qui in poi solo Thoran) ha una grande attitudine per le illusioni. In casa degli zii (da qui in poi Flora e Gergenore) quando si hanno ospiti riecheggia spesso la storiella (ha un che di leggenda) che all'atto della nascita Thoran compì il suo primo prodigio, facendo sparire la levatrice agli occhi di mamma e papà (da qui in poi Castia e Nobello), lasciandoli nel panico più totale.
"Ricordati" gli disse la mamma quando fu capace di avventurarsi per le colline da solo "di essere cordiali con gli stranieri che incontri e di chiedere loro quante più cose possibili, che a noi piacciono le storie. Tu racconta loro le nostre, che anche loro ne saranno soddisfatti".
Nessuno della sua parentela seppe mai spiegarsi come mai quasi ogni giorno Thoran tornasse a casa gonfio di lividi...
All'età di 30 anni finalmente Thoran decise cosa fare nella sua vita. Vuoi per le botte, vuoi perchè molta gente con la quale parlava dopo appena dieci minuti fuggiva via urlando in preda al panico, Thoran sviluppò un particolare moto di stizza verso gli stranieri, che decise di gabbare e derubare finchè lo avesse ritenuto necessario. Non era odio, attenzione: semplicemente ritenne che qualche soldo in meno nelle loro tasche e qualche soldo in più nelle sue (ma anche gioielli, pietre preziose e ammenniccoli vari) sarebbero stati il giusto compenso per le botte subite.
Cominciò allora con cura certosina a dedicarsi al primo passo verso questa grande carriera: rubare il portamonete del padre Nobello, che lui chiamava semplicemente Uz.
Non era certo una cosa semplice, in quanto Uz, quando ancora veniva chiamato Blepo dagli elfi, Jirondello dai nani e semplicemente Tu dagli umani (nome che a dire il vero lui apprezzava molto), aveva imparato anch'egli quest'arte, anche se non la utilizzava più da diversi decenni ormai.
Circa tre anni dopo ci riuscì, approfittando della disattenzione di Uz, intento in quell'istante a disquisire amorevolmente col criceto Bilbino (il quale chiamava il padre Tindomello e il figlio Gonagall) riguardo a questioni di ampliamento della tana (del criceto, si intende).
Da allora fu un crescendo. Convinto dell'inutilità di derubare altri gnomi ( e d'altronde non era quello il suo scopo) Thoran partì. Rimase fuori casa per ben cinque anni, girovagando di paese in paese. Un esibizione in piazza e flip, un portamonete. Una chiacchiera con un passante e zot, una piccola gemma (e il passante non se ne accorgeva, fuggiva solo via intontito da tanta ciarla).
Quando Thoran tornò a casa aveva 38 anni. I genitori lo festeggiarono dandogli un nome, come si addice ad uno gnomo partito per un lungo viaggio e ritornato più maturo. Gli venne dato il nome di Bobolo, che in antichissima lingua gnomica vuol dire "colui che viaggia per apprendere le antichissime arti del furto".
Quando Bobolo (perchè da qui in poi lo chiameremo così) compì 40 anni e raggiunse la maggiore età al villaggio fu festa grande. Tutti arrivarono a casa Turen con doni e ognuno dei convitati diede un nome nuovo al nostro eroe. Non ve li diciamo tutti, per la cronaca solo i più significativi: Biagizo Astolemo Dethel Innan Garulo Tronfio Bobilo (da non confondere con bobolo, in quanto quest' ultimo in antica lingua gnomica vuol dire "bene") Asclepante. Il nome che più lui gradì a che da quel giorno decise di adottare come suo nome per le altre razze fu Ryn.
Sono passati due anni da allora. Ryn è cresciuto ancora un po', ed alla sua lunga lista di nomi ne ha aggiunti altri due o tre. Ha imparato dal padre qualche rudimento di falegnameria, e dalla madre qualche nozione di cucina. Soprattutto gli riesce bene il pasticcio di carne e semi di girasole, anche se il signor Bilbino sembra disapprovare tale piatto in quanto ogni volta che in casa Turen lo si cucina dalla sua dispensa scompaiono magicamente i semi di girasole.
Alcuni dettagli sul suo aspetto fisico: bellissimo.
Firmato
Jebeddo Asshai David Debian Maverick Turen Gonagall Bobolo Biagizo Astolemo Dethel Innan Garulo Tronfio Bobilo detto Badger, per gli amici Ryn.
P.S. Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!


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