Mighty Warriors

Gloria al Prescelto, Gloria all’antico, Gloria perpetua, in quest’alba di vittoria!!!!
"Alla corte del sommo re Chaos, solo il sangue potrà scrivere le proprie tragedie…."
I guerrieri Divini marciano dai picchi argentei guidati dai venti dorati, del mondo onniscienti….

Saturday, May 06, 2006

Mi presento, Jamàar Kenàn Càrsten

Jamàar Kenàn Càrsten
nasce, come secondogenito, in una nobile famiglia dell'Impero, gente ricca di monete ma povera di ideali, proprietaria di una sfarzosa residenza oltre i confini della Capitale. La madre, autoritaria con i figli e serva con il marito, il padre assente (sempre impegnato a sedurre tutte le donnicciole a portata...) davano alla famiglia quell'atmosfera tipica generata dai matrimoni d'interesse: nei lunghi, silenziosi pasti con i suoi parenti cresceva in lui l'insoddisfazione per quella condizione di impotenza. Da secondogenito non poteva aspirare alle ricchezze del padre, e sin da dopo i dieci anni cominciava sempre più spesso a cercare una sua via, che riuscisse a non deludere le velate aspettative che i genitori, comunque di questo si accorgeva, nutrivano nei suoi confronti. Coltivando i suoi interessi per la mitologia, l'astronomia, le scienze e e l'arte della spada con il fratello maggiore, l'unico in famiglia con cui godeva di una certa confidenza, arriva alla maggiore età con un'ottima istruzione, un tono fisico eccellente per la media del paese e una viva intelligenza, tenuta sempre in esercizio.

Dal diario di Jamàar

“...non lo sopporto. Non riesco più a tollerare questa vacuità. La vita in questa casa mi appare spenta,fredda, come i camini nelle stanze vuote. Le parole di mio padre suonano sempre più dure nei miei confronti. Mi chiedo se davvero voglia evitare che il mio sguardo si rivolga verso il mondo. Perchè allora non mi priva anche dei libri?...”

“...Oggi Alexis dovrebbe tornare dalla Capitale. Chissà se mi porterà quel tomo che gli avevo chiesto di recuperare. La storia dei Draghi e della Guerra mi ha sempre affascinato, in quel manoscritto forse troverò qualche notizia che mi aiuterà nella mia ricerca. Sento ogni giorno più forte scorrere nelle mie vene il sangue. Sembra trascinarmi fuori da qui, come se quel qualcosa di più forte, di più grande che mi ha sempre sussurrato di guardare al mondo, adesso mi chiamasse per nome...”

“...di nuovo quel sogno. Quella creatura, non so cosa sia, un demone forse. Forse è solo una rappresentazione della mia mente. Forse è solo un simbolo del male. Ne ho parlato con Alexis: in uno dei suoi tanti viaggi ha incontrato un uomo, un saggio, che sembrava avere il potere di leggere nelle menti degli uomini puri. Credo che costui riceverà presto una mia missiva...”

“...Il giorno è finalmente arrivato: parto. Esco da questa casa. E' il mio primo viaggio, Alexis mi accompagnerà. Melagor, il saggio, non ha più una fissa dimora da quando ha lasciato l'ordine per predicare il verbo lungo le strade, fuori dalla Città. Lo cercheremo, per il tempo che sarà necessario. Inutile dire che mio padre mi ha praticamente intimato di non farmi vedere più in casa. Ma non posso non assecondare questo istinto. Devo andare...”

..."Servirai Tharos, solo così potrai adempiere alla tua chiamata". Le parole di Melagor sono state poche, precise, quasi preparate. Non avevo mai avuto la sensazione di essere atteso, fino ad oggi. E' dunque questo il mio destino: servire l'ordine del Grande Dragone Purpureo. Non mi resta che tornare a casa e dire addio ad Alexis. Come farò senza di lui? Dovrò salutare anche i miei genitori. Vorrei poter dire loro che mi mancheranno...”

Razza: Aasimar, classe: Paladino.

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