Mighty Warriors

Gloria al Prescelto, Gloria all’antico, Gloria perpetua, in quest’alba di vittoria!!!!
"Alla corte del sommo re Chaos, solo il sangue potrà scrivere le proprie tragedie…."
I guerrieri Divini marciano dai picchi argentei guidati dai venti dorati, del mondo onniscienti….

Sunday, May 14, 2006

Dal diario di una giovane mezz'elfa...

Credo sia giunto il momento di cambiare. Ho bisogno di nuovi stimoli, di nuovi spazi. Sento questo luogo stretto al collo, mi è impossibile ormai trovare qualcosa che mi si addica qui, dove ho passato la vita fino adesso. Ho avuto tutto, forse troppo. Sono cresciuta sapendo che qualcuno mi avrebbe sempre risolto i problemi, mi avrebbe sempre protetta, tenuta d’occhio nel caso avessi avuto bisogno di aiuto. Mi è stata negata in parte la libertà che mi spettava, non di certo per cattiveria, bensì per amore. Mio padre, un uomo rispettato e conosciuto, un nobile e giusto guerriero, ha fatto sì che io crescessi lontana da qualsiasi pericolo e da qualsiasi conoscenza sbagliata. Eppure non credo che tutto ciò sia stato esclusivamente dettato dall’affetto…La sua reputazione e quella della nostra famiglia gli sono molto a cuore. Di certo non sarebbe stato auspicabile nella sua posizione avere un’ erede che non vuole attenersi alle norme imposte da un padre troppo presente.Sono stanca di apparire la figlia che ogni genitore vorrebbe, sempre gentile, elegante, composta. No, non è da me, non sono io quella che corrisponde a tale descrizione. Certo, acquisire una buona educazione è più che ragionevole, ma eccedere nell’ostentarla è troppo.
Ancora ricordo l’espressione sul viso di mio padre quando vide il tatuaggio che feci sulla mia mano destra; con quello sguardo di disapprovazione….quasi pretendeva che mi scusassi. Quell’edera che girava intorno al mio polso e che finiva per ancorarsi sulla mano rivelava la mia impossibilità di muovermi come meglio credevo. Fu in quel momento che lui capì che la vita che aveva progettato per me non era quella giusta. Ho vestito i panni della ribelle e lo farò ancora se servirà a far presente a tutti che non sono ciò che mio padre pretende io sia.
A volte ho sospettato che lui mi vedesse così fragile a causa del mio dono, un qualcosa che sempre mi avrebbe fatto apparire agli occhi degli altri diversa, forse da tenere a distanza.E adesso per me è giunta l’ora di dimostrare chi sono veramente, non solo a mio padre ma anche e soprattutto a me stessa. Metterò da parte la timidezza e la paura di fare qualcosa di sbagliato, farò appello alla mia tenacia e al mio coraggio per capire qual è la strada che devo intraprendere.So che i miei genitori soffriranno per la mia assenza in casa, ma è necessario che io ritrovi la vera me stessa, senza aver bisogno del mio cognome, facendo a meno dell’aiuto altrui.Voglio dimostrare che il mio valore non è un semplice riflesso delle gesta di mio padre, e l’unico modo per farlo è quello di partire.La sola compagnia di cui non mi priverò è quella di Lilika, fedele amica da sempre. Oltre lei, nient’altro di ciò che mi appartiene lascerà questa casa; persino questo diario rimarrà qui a prendere polvere. Non ho più tempo per scrivere, adesso è giunto il momento di vivere..

Estele.

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